Italia: Ferrata Campalani al Carega

Vista del rifugio Fraccaroli dalla fine della ferrata Campalani – Gruppo del Carega

Ciao Viaggiatori!!! Oggi saliremo in cima al Carega (2259 slm.) tramite la ferrata Campalani. Un bellissimo giro ad anello nelle Piccole Dolomiti. Andiamo a vedere nel dettaglio il trekking di oggi.

COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE

Il punto di partenza dell’escursione è il Rifugio Revolto (1355 slm.) in località Giazza (Vr). La strada per raggiungerlo è ben percorribile sebbene si stringa nell’ultimo tratto. Quando aperto, si può lasciare l’auto nel parcheggio del rifugio, oppure lungo la strada presso alcuni spiazzi. Per la posizione Gps esatta clicca qui.

L’AVVICINAMENTO ALLA FERRATA

Il sentiero parte proprio dal parcheggio del rifugio Revolto. Tenendovi quest’ultimo sulla sinistra, si prosegue dritto salendo nel bosco seguendo il segnavia n°186 direzione passo Pertica. Dopo poco si passa su comoda strada forestale che sale non ripida fino a raggiungere il Passo Pertica (1530 slm) e il suo rifugio in circa 20 minuti. A questo punto proseguite verso destra, sempre su strada forestale, sul sentiero 109, direzione rifugio Scalorbi.

Seguite l’ampio sentiero fino ad un bivio, situato poco prima del rifugio Scalorbi, dove svolterete a sinistra seguendo le indicazioni per la ferrata Campalani. Seguite la traccia che sale con pendenza costante in direzione del Carega fino a raggiungere un altro bivio dove si svolterà nuovamente a sinistra. Seguite il sentiero che si fa più ripido fino all’attacco della ferrata.

Tempo totale dell’avvicinamento: 2 ore circa

LA FERRATA CAMPALANI AL CAREGA

Il punto chiave e più difficile della ferrata è proprio il tratto iniziale. Delle comode cambre metalliche vi aiuteranno a superare i primi 6 metri verticali fino ad arrivare ad un comodo terrazzino. Superate uno spigolo e risalite la fessura. Dopo quest’ultima vi troverete in un tratto esposto e con pochi appigli, dal quale raggiungerete un altro terrazzino dove vi consiglio di riposarvi e riprendere fiato.

Riprendete con un traverso orizzontale, aggirate lo spigolo e proseguite su di una stretta cengia. Ora il cavo risale in diagonale con una buona esposizione. Seguite il cavo superando alcuni traversi ed un altro spigolo fino ad arrivare ad un camino. All’inizio si sale in verticale per poi inoltrarsi all’interno di quest’ultimo. Consiglio di cercare appigli in entrambe le pareti del camino per evitare di faticare troppo in questo tratto. Continuate fino ad uscire dall’ultimo stretto passaggio.

Risalite ora le roccette e superate una breve fessura, risalendola in diagonale.

Troverete un’altra fessura, molto impegnativa ed esposta. Completato questo passaggio sarete arrivati al libro delle firme.

Risalite il tratto successivo usando i tanti comodi appigli, superate un tratto aereo e sarete arrivati all’ultima parete verticale. Questa, seppur non difficile come quella iniziale, è abbastanza impegnativa, soprattutto nei primi metri. Salite su comodi appoggi, superate un ultimo traverso e sarete arrivati al termine della via ferrata su di un ampio crinale dove ammirare, proprio davanti a voi, il Rifugio Fraccaroli.

RIFUGIO FRACCAROLI E CIMA MONTE CAREGA

Per raggiungere il rifugio Fraccaroli dovrete seguire la traccia poco visibile sul crinale al termine della ferrata. I mughi renderanno alcuni passaggi un po’ ostici. Fate bene attenzione a dove poggiate i piedi. Superate l’intero crinale e iniziate a scendere verso il rifugio. Dopo 15 minuti sarete arrivati.

Dal rifugio Fraccaroli, in brevissimo tempo si sale sulla cima del Monte Carega e alla sua croce, situata a 2259 slm.

LA DISCESA

Per la discesa abbiamo preso il sentiero 108/B, direzione Passo Pertica. Dal rifugio Fraccaroli si scende su di un tratto di ghiaione. Consiglio l’uso delle racchette da trekking per evitare di scivolare vista la pendenza del sentiero. Seguitelo fino a ricongiungervi con la strada forestale che avete preso all’andata. Da qui seguitela fino a Passo Pertica, dove a ritroso, seguirete il sentiero che vi ricondurrà al rifugio Revolto e all’auto, dove si concluderà questa fantastica escursione.

INFO GENERALI

Si tratta di un’escursione molto bella, dall’enorme interesse paesaggistico. Noi l’abbiamo fatta in autunno, dove i colori dell’autunno e il foliage ci hanno regalato un qualcosa di magico in più. Se decidete di intraprendere questo giro d’estate, considerate che è quasi tutto esposto al sole. Bellissima la vista dal rifugio Fraccaroli e dalla cima del Monte Carega.

La ferrata è classificata come difficile. Da non sottovalutare è il lungo trekking da affrontare per arrivare all’attacco. Si tratta di una ferrata impegnativa ed esposta sicuramente non adatta ai neofiti. Alcuni punti sono molto tecnici, soprattutto nel primo tratto. La roccia si presta nella maggior parte della via per appigli ed appoggi. Controllatene bene la stabilità prima di procedere, vista la friabilità di alcune roccette. Nel complesso è stata una ferrata bellissima. Obbligatorio l’uso del set da ferrata.

La durata dell’escursione è di circa 5 ore totali, di cui circa 45 minuti di ferrata. La distanza da percorrere è di circa 12,30 Km con un dislivello totale di circa 960 mt.

Buon Su e Giù dall’Equatore a tutti!!!

Se hai intenzione di fare questa escursione e hai bisogno della traccia GPX del nostro percorso, contattaci tramite e-mail o sulla nostra pagina Facebook per riceverla gratuitamente

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