Italia: Via ferrata Rio Secco

La Val d’Adige dalla ferrata Rio Secco – Cadino – Trentino Alto Adige

La via ferrata Rio Secco è la protagonista dell’articolo di oggi. Si tratta di una ferrata molto suggestiva che risale un rio generalmente secco, da cui prende appunto il nome . Non fatevi, però, ingannare dal titolo perché è probabile, soprattutto dopo piogge intense, trovare alcuni tratti di ferrata bagnati e scivolosi (a noi è capitato). Ma andiamo a scoprire questa splendida escursione nel dettaglio.

COME ARRIVARE E DOVE PARCHEGGIARE

Il paese di partenza è Cadino (TN) a 214 mt. slm. Di fronte alla partenza del sentiero che vi porterà all’attacco della ferrata, si trova un comodo e grande parcheggio gratuito. Una volta lasciata l’auto non dovete fare altro che attraversare la strada per iniziare la vostra escursione. L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di arrivare presto perché il parcheggio tende a riempirsi velocemente. Lascio il link della posizione del parcheggio Cadino- google Maps.

LA FERRATA RIO SECCO

Parcheggiata l’auto siamo pronti ad iniziare la nostra escursione. Attraversata la strada troviamo, sulla sinistra della fermata dell’autobus, i segnavia che ci indicano la direzione per la ferrata. Seguiamo il sentiero e ci troviamo subito ad affrontare dei gradoni naturali, superiamoli e seguiamo il sentiero che prosegue verso destra. La salita è abbastanza ripida, in poco tempo ci porta ad una panchina in legno e all’attacco della ferrata. Una volta indossata l’attrezzatura e il casco (entrambi obbligatori per questo tipo di escursione), siamo pronti a partire. La ferrata è splendida, immersa in un contesto naturale incantevole.

I primi metri di ferrata sono facili e poco impegnativi. Successivamente saliamo sul versante opposto su di una parete liscia, con l’aiuto di due cordini metallici e cambre d’acciaio che ne agevolano la salita. Superati alcuni passaggi su roccia raggiungiamo il punto denominato “Salto dei Caprioi” (340 mt. slm), un bel tratto da risalire con ottimi appigli su roccia e cambre metalliche. Continuiamo a seguire il sentiero attrezzato fino ad arrivare ad una parete verticale che si sviluppa lungo una profonda fessura che, una volta superata, ci porta in prossimità della targhetta “Belvedere” (355 mt. slm), da dove potrete godere di un bellissimo panorama.

Continuiamo a seguire il sentiero fino ad arrivare all’interno del primo “anfiteatro roccioso”, dove prenderemo un traverso che, risalendo il torrente, ci condurrà al “Passaggio dei gabbiani”. Si tratta di un passaggio aereo e abbastanza esposto. L’assenza di staffe metalliche può renderne difficile il passaggio. Una volta superato, troviamo dei traversi di media difficoltà fino ad una parete che parte verticale.

Qui finisce la parte più facile della ferrata e la via di fuga, segnalata dal cartello Cai 490 A, indica il sentiero per il rientro verso il parcheggio (30 minuti circa). Per chi volesse proseguire, seguite il sentiero nel bosco superando alcune facili roccette, raggiungendo il secondo anfiteatro roccioso, “La grotta del Basilisc” (465mt. slm).

Arrivati qui la ferrata si fa più difficile per la presenza di pareti verticali su roccia liscia e, come nel nostro caso, bagnata e scivolosa. Il primo tratto è una parete priva di appigli particolarmente impegnativo. Dopo questa fatica non dimenticatevi di firmare il libro che troverete nella cassa sulla vostra destra. Continuiamo su un paio di facili traversi fino ad uno spigolo, reso leggermente più facile da aggirare grazie alle staffe metalliche. Arrivati nei pressi della “Grotta della Mariotta”, superate la parete con l’aiuto degli appigli naturali e artificiali e avrete concluso la vostra ferrata.

La discesa

Arrivati alle due panchine prendete il sentiero che prosegue verso sinistra dove, poco dopo, troverete i cartelli che indicano il ritorno verso Cadino. Il sentiero è ripido e scende velocemente di quota regalando una bellissima vista sulla Val d’Adige sotto di voi. Giungerete ad una scala metallica dove è consigliato usare ancora l’attrezzatura da ferrata. Superatela e continuate a scendere seguendo il sentiero che si ricongiungerà con quello che abbiamo preso all’inizio. Tenete la destra per scendere verso valle e tornare al parcheggio.

INFO GENERALI

Ferrata suggestiva non consigliata a chi è alle prime armi per la difficoltà in alcuni passaggi. Bellissimo il paesaggio che le fa da cornice per tutta la sua durata. E’ obbligatorio l’uso di attrezzatura da ferrata e consigliato l’uso dei bastoncini da trekking per la discesa, vista la ripidità del sentiero. Il rio è prevalentemente secco nella stagione estiva mentre potrebbe esserci presenza d’acqua durante la primavera e l’autunno. Consiglio di fare attenzione in alcuni punti resi scivolosi dall’acqua. Si può fare anche in piena estate dato che rimane generalmente all’ombra.

La durata dell’escursione è di circa 2 ore e 50 minuti per una lunghezza complessiva di 3.65 km. La ferrata è data come moderatamente difficile e il dislivello è di circa 392 mt.

Se hai intenzione di fare questa escursione e hai bisogno della traccia GPX del nostro percorso, contattaci tramite e-mail o sulla nostra pagina Facebook per riceverla gratuitamente.

Buon Su e Giù dall’Equatore a tutti!!!

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